Chi Siamo

AReS (Associazione per il Riformismo e la Solidarietà) promuove iniziative culturali e politiche su temi istituzionali, economici e sociali, con l’intento di suscitare una ripresa dell’etica della solidarietà e dell’uguaglianza delle opportunità, della convivenza pacifica tra i popoli, della responsabilità dei diritti e dei doveri con particolare riferimento ai processi di trasformazione nella globalizzazione e alle necessarie riforme per uno sviluppo sostenibile.

La lettera del presidente AReS

Pier Paolo Baretta

Viviamo in un periodo difficile, di crisi economica e sociale e di transizione culturale e valoriale. Eppure, pur nelle difficoltà, si tratta di una fase storica di straordinaria opportunità per costruire un futuro migliore.

In questi mesi molte persone, amici ed interlocutori, impegnate in modo diverso nella politica e nel sociale, hanno manifestato la esigenza di condividere luoghi e momenti per confrontarsi e dialogare liberamente e senza scopi prefissati, se non quello di favorire la crescita della coscienza civica e l’affermarsi di valori quali la solidarietà, la partecipazione, la coesione.

Sono molte le iniziative in campo, alcune di carattere prevalentemente aggregativo sul piano politico e partitico, altre di carattere esclusivamente culturale o scientifico. Eppure, nonostante il proliferare di Fondazioni, Enti, Associazioni, il bisogno di formarsi e formare non è mai abbastanza soddisfatto; si avverte l’esigenza di ritrovare occasioni condivise di confronto alla ricerca di percorsi comuni tra persone e “luoghi”, quotidiani e non, del nostro impegno.

Per queste ragioni abbiamo costituito AReS: uno “spazio” di riflessione e confronto libero, aperto, da condividere. Una rete che ci aiuti a conoscere, a comprendere, a costruire percorsi e proposte di lavoro. In sostanza, a ritrovarci in una Associazione che potremmo definire, con una consumata espressione, “prepolitica”.

Già nel nome di AReS, Associazione per il Riformismo e la Solidarietà – e nella Carta dei Valori si individuano le ragioni e gli scopi di questo progetto.

In questa iniziativa c’è più ambizione che possibilità, più disponibilità personali che mezzi, ma nel caso essa susciti interesse, la convinzione di riuscire nel nostro intento aumenta.

Per acquisire altre informazioni o stabilire un contatto con AReS, la segreteria dell’Associazione è a disposizione all’indirizzo mail: info@associazioneares.it.

Leggi la lettera del presidente (.pdf – 70 kb)

Unisciti a Noi

Partecipa attivamente alle nostre iniziative

Il raggiungimento degli scopi sociali

  • Organizzare eventi, corsi, stage per Soci, Iscritti, Associati o Partecipanti
  • Organizzare iniziative di promozione culturale
  • Pubblicare periodici e notiziari riguardanti l’attività associativa
  • Curare la stampa, la riproduzione e la pubblicazione di volumi, testi e circolari riconducibili all’attività che costituisce l’oggetto associativo
  • Realizzare propri audiovisivi, fotografie, gadget ed ogni altro materiale ed oggetto necessario al perseguimento degli scopi sociali, curandone la distribuzione
  • Utilizzare siti Internet o strumenti multimediali

Lo statuto

Titolo I

Costituzione e finalità

Art. 1 – Denominazione

È costituita AReS – Associazione per il riformismo e la solidarietà.

AReS è una Associazione senza scopo di lucro, costituita da persone fisiche, persone giuridiche ed Enti non riconosciuti che accettano le norme stabilite dal presente Statuto.

Art. 2 – Articolazioni territoriali.

L’Associazione si configura come Associazione privata, a carattere federativo, con organizzazione a rilevanza territoriale, nazionale e internazionale che svolge funzioni di interesse pubblico.

L’Associazione potrà articolarsi in speciali sezioni che curino, ognuna in particolare, un campo specifico dell’attività o una particolare zona territoriale.

Le Articolazioni Territoriali o Settoriali hanno propri organi statutari in conformità al presente Statuto, possono utilizzare la denominazione di AReS specificando il territorio o il settore di competenza e dichiarano esplicitamente nel loro atto costitutivo di aderire ad AReS, Associazione per il riformismo e la solidarietà.

L’Associazione potrà partecipare, senza perdere la propria autonomia organizzativa, assieme ad altre associazioni od istituzioni anche internazionali, a progetti finalizzati alla realizzazione degli obiettivi statutari.

Art. 3 – Finalità

L’Associazione per il Riformismo e la Solidarietà, senza fine di lucro, si propone di:

“promuovere ogni utile iniziativa culturale e politica sui temi istituzionali, economici e sociali, con l’intento di suscitare una ripresa dell’etica della solidarietà e dell’uguaglianza delle opportunità, della convivenza pacifica tra i popoli, della responsabilità dei diritti e dei doveri con particolare riferimento ai processi di trasformazione nella globalizzazione e alle necessarie riforme per uno sviluppo sostenibile”.

Art. 4 – Iniziative

Per il raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà, a titolo esemplificativo:

  • organizzare eventi, corsi, stage per i Soci, Iscritti, Associati o Partecipanti;
  • svolgere iniziative di carattere culturale;
  • pubblicare periodici e notiziari riguardanti le attività associative, nonché curare la stampa, la riproduzione e la pubblicazione di volumi, testi e circolari riconducibili all’attività che costituisce l’oggetto associativo;
  • realizzare propri audiovisivi, fotografie, gadget ed ogni altro materiale ed oggetto necessario al perseguimento e alla promozione degli scopi sociali, curandone la distribuzione;
  • utilizzare siti Internet o strumenti multimediali affini.

Art. 5 – Durata

La durata dell’Associazione è fissata in anni 30 (trenta).

Art. 6 – Sede sociale

La sede legale è in via Tomba di Nerone n. 14, Roma.

La sede legale potrà essere trasferita su decisione del Consiglio Direttivo a maggioranza semplice senza che questo implichi una modifica statutaria.

Art. 7 – Soci

L’Associazione si compone di soci fondatori, soci ordinari e soci sostenitori.

I soci ordinari sono coloro che, oltre a versare la quota annuale, partecipano in modo continuativo e permanente alle attività dell’Associazione.

I soci sostenitori sono coloro che, oltre alla quota sociale, versano alla Associazione un contributo nella misura minima stabilita ogni anno dalla assemblea.     I soci sostenitori partecipano, al pari degli altri, alle attività ordinarie dell’Associazione.

Gli associati ordinari e sostenitori possono anche essere persone giuridiche e Enti non riconosciuti.

Art. 8 – Ammissione

L’ammissione di nuovi soci è ratificata a maggioranza del Consiglio Direttivo alla prima riunione utile del Consiglio stesso, che non è tenuto a motivare un eventuale rifiuto.

Art. 9 – Recesso e decadenza

La qualità di socio si perde:

  1. per recesso, con effetto dall’anno sociale successivo a quello in cui il recedente ne dà comunicazione scritta al Consiglio Direttivo;
  2. per esclusione, quando esistano gravi ragioni, su decisione presa dai 2/3 del Consiglio Direttivo senza formalità di procedura, con il rispetto del contraddittorio;
  3. per mancato pagamento della quota associativa.

Il socio recedente o escluso non ha alcun diritto sul patrimonio associativo.

La delibera di esclusione non è appellabile e ha effetto a partire dal giorno della notifica da parte del Consiglio Direttivo.

Titolo II

Organi

Assemblea

Art. 10 – Composizione

L’Assemblea è costituita dai soci fondatori, dai soci ordinari e dai soci sostenitori.     Ogni socio può farsi rappresentare da un altro socio.

Ogni socio può essere portatore di una sola delega.

Gli Enti sono presenti tramite il loro rappresentante legale o persona debitamente autorizzata o attraverso delega ad altro socio.

Art. 11 – Adunanze

L’Assemblea si riunisce presso la sede sociale o altrove, tutte le volte che il Presidente lo ritiene necessario e, comunque, almeno una volta all’anno a seguito della convocazione con ogni mezzo idoneo allo scopo.

Art. 12 – Deliberazioni

L’Assemblea ordinaria delibera con il voto favorevole, metà più uno, dei presenti.

L’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole dei due terzi più uno (2/3 + 1) dei presenti.

Art. 13 – Poteri ordinari

L’Assemblea:

  • approva il bilancio preventivo e consuntivo;
  • approva il piano annuale delle attività proposto dal Consiglio Direttivo;
  • determina la quota sociale annuale e il contributo che sarà versato dai soci sostenitori;
  • nomina il Consiglio direttivo.

Art. 14 – Poteri straordinari

Eventuali atti patrimoniali (esempio: acquisizione o alienazione di beni immobili o mobili di particolare rilevanza patrimoniale; accettazione delle donazioni) o modifiche statutarie sono deliberate dall’Assemblea Straordinaria.

Art. 15 – Consiglio direttivo

L’Associazione è retta da un Consiglio Direttivo eletto dall’Assemblea, composto da un numero da 5 a un massimo di 20 componenti, compresi il Presidente, il/i Vice Presidente/i, il Segretario Generale ed il Tesoriere.

Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:

  • eleggere il Presidente, il/i Vice Presidente/i;
  • gestire l’Associazione secondo gli indirizzi delineati dall’Assemblea;
  • approvare i Regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività dell’Associazione;
  • ratificare, su proposta del Presidente, l’ammissione di nuovi soci;
  • predisporre per l’Assemblea l’elaborazione del bilancio consuntivo e preventivo;
  • pianificare l’attività annuale dell’Associazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

Art. 16 – Deliberazioni del Consiglio

Il Consiglio si riunisce ogni volta che è necessario e almeno una volta all’anno, su convocazione del presidente o della maggioranza dei consiglieri.

La convocazione è fatta mediante avviso, anche orale, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione e l’elenco delle materie da trattare, fatto pervenire o comunicato a tutti i membri del Consiglio Direttivo almeno cinque giorni prima dell’adunanza. Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito ed atto a deliberare, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi componenti. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti almeno la metà dei suoi componenti. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della metà dei presenti; l’espressione di astensione si computa come voto negativo; in caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede la riunione.

Le deliberazioni del Consiglio vengono raccolte nel Libro Verbali, firmato dal Presidente e dal Segretario.

Art. 17 – Sostituzione di un Consigliere

Se durante il suo mandato un componente del Consiglio viene cessare dalle sue funzioni per qualsiasi causa, l’Assemblea dovrà provvedere alla sua sostituzione, su proposta del Presidente.

L’eletto resta in  carica fino alla decadenza dell’organo sociale.

Art. 18 – Decadenza del Consiglio Direttivo

Se per qualsiasi motivo viene meno il numero minimo dei Consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre fa luogo alla sua integrale rielezione.

Presidenza

Art. 19 – Presidenza dell’Associazione

L’Associazione è legalmente rappresentata dal Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo, cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità. Il Presidente cura la predisposizione dei Bilanci da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo e successivamente dell’Assemblea.

Il/i Vice Presidente/i, ove presente/i, sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni.

Segretario Generale

Art. 20 – Segretario Generale

Il Consiglio Direttivo nomina su mandato del presidente un Segretario Generale, che ha il compito di:

  • coordinare, su mandato del Presidente, l’attività ordinaria dell’Associazione;
  • redigere i verbali degli organi sociali.

Tesoriere

Art. 21 Il Tesoriere

Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell’Associazione, ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili e predispone, dal punto di vista contabile, il Bilancio.

Art. 22 – Durata degli organi sociali

Il Presidente e i componenti del Consiglio Direttivo rimangono in carica per 3 anni e sono rieleggibili.

Comitato dei Garanti

Art. 23 – Comitato dei Garanti

L’Assemblea può nominare un Comitato dei Garanti tra personalità di comprovata esperienza e onorabilità che abbiano il compito di verificare la rispondenza tra i fini statutari e l’attività ordinaria. Il Comitato dei Garanti può annualmente riferire con relazione al Consiglio Direttivo le proprie osservazioni. Il Presidente è tenuto a pubblicizzare tali relazioni.

Il Comitato dei Garanti può nominare al suo interno un Presidente.

La partecipazione al Comitato dei Garanti è incompatibile con i ruoli di Presidente, Consigliere, Segretario Generale, Tesoriere.

I componenti del Comitato dei Garanti sono invitati permanenti alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto.

Comitato Scientifico

Art. 24 – Comitato scientifico

Il Consiglio Direttivo può nominare, su proposta del Presidente, un Comitato Scientifico, costituito da personalità di chiara fama nel mondo culturale, sociale, economico e professionale. Il Comitato Scientifico ha il compito di contribuire alla elaborazione del piano di attività attraverso proposte che presenta al Consiglio direttivo. Il Comitato Scientifico nomina al suo interno un coordinatore che partecipa come invitato senza diritto di voto alla riunione del Consiglio Direttivo.

Alle riunioni del Comitato Scientifico partecipa il Presidente dell’Associazione o persona da lui designata, che ne presiede la riunione.

Ai lavori del Comitato Scientifico partecipano anche il Segretario Generale e, ove esistano, il/i Vice Presidente/i.

Titolo III

Atti amministrativi

 Art. 25 – Procure

Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno dei suoi membri o a qualsiasi persona, anche estranea all’Associazione, l’incarico di espletare uno o più negozi determinati, rilasciando regolari procure.

Art. 26 – Gratuità delle cariche

Le cariche direttive sono tutte rigorosamente gratuite. I titolari delle cariche hanno diritto ad un rimborso delle spese debitamente documentate per le finalità dell’Associazione.

Art. 27 – Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

  • un fondo sociale di € 500 (cinquecento);
  • contributi versati dai soci sostenitori;
  • erogazioni liberali;
  • somme accantonate per qualunque scopo sino a quando non siano erogate;
  • ogni altro bene immobile e mobile acquisito dall’Associazione e risultante dal libro degli inventari.

Art. 28 – Rapporti di lavoro

I soci quando lavorano per l’Associazione possono stabilire con essa un normale rapporto di lavoro.

Art. 29 – Bilancio

L’esercizio finanziario inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del Bilancio consuntivo dell’esercizio precedente, e il Bilancio di previsione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

Titolo IV

Scioglimento

Art. 30 – Scioglimento

Lo scioglimento è deliberato su proposta del Consiglio Direttivo, in apposita Assemblea straordinaria, dalla maggioranza dei 2/3 + 1 dei presenti.

Art. 31 – Liquidatore

In caso di scioglimento, l’Assemblea nomina un liquidatore scelto tra i soci oppure tra persone esterne all’Associazione. Tale liquidatore, cui potrà essere affiancata una persona di competenza notoria, associata o no, avrà tutti i poteri per realizzare l’attivo e regolare il passivo dell’Associazione.

Art. 32 – Devoluzione dell’attivo

L’attivo netto sussistente sarà devoluto dall’Assemblea ad uno o più Enti che perseguono uno scopo e sono animati da uno spirito analogo a quello dell’Associazione disciolta.

In nessun caso, in nessuna misura, sotto nessuna forma tale attivo potrà essere ripartito tra i soci dell’Associazione disciolta

Titolo V

Disposizioni finali

Art. 33 – Norma transitoria

I soci fondatori si costituiscono in Consiglio Direttivo provvisorio per assolvere agli obblighi previsti dal Titolo II del presente Statuto e convocano l’Assemblea entro il 31 dicembre 2009.

Art. 34 –  Norme applicabili

Per quanto non previsto esplicitamente in questo Statuto si fa riferimento alla normativa vigente.

 

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La carta dei valori

La nostra epoca storica è caratterizzata da grandi opportunità e difficoltà che derivano dai rapidi e tumultuosi cambiamenti e producono conseguenze contraddittorie sulla politica, le istituzioni, l’economia, la società, la famiglia, la cultura, l’ambiente e la sfera personale.

Viviamo in un periodo difficile, di crisi economica e sociale e di transizione culturale e valoriale.

Ma sono soprattutto le opportunità a rappresentare le grandi novità del nostro tempo: dalla disponibilità di mezzi tecnologici senza precedenti; da un imponente patrimonio di risorse; dalla facilità di comunicazione interpersonale; dalla dimensione globale dei processi collettivi.

In particolare, una straordinaria opportunità ci deriva dal superamento dei contrapposti ‘mondi’ ideologici e politici che hanno caratterizzato il ‘900.

Disponiamo, dunque, di un’inedita occasione per costruire un futuro migliore.

Il rischio, però, è che tali opportunità, che consentono, nel XXI secolo, la costruzione di un mondo nuovo, non vengano appieno valorizzate ed utilizzate!

Alla fertilità derivante dal confronto e l’incontro tra le perse tradizioni e culture, che si misurano con la costruzione del futuro, si contrappone, troppo spesso, un processo di rimozione del passato, di frammentazione delle identità o, al contrario, una sterile ripetitività di appartenenze ormai svuotate della loro capacità di proposta e di aggregazione.

Al contempo, si rischia di inseguire una mediazione al ribasso nel terreno pragmatico del puro consenso e della modernizzazione in quanto tale.

Sono evidenti, in tal senso, le difficoltà che le Istituzioni, i partiti, le associazioni di rappresentanza collettiva di interessi, i movimenti, incontrano ad assolvere adeguatamente al ruolo, che spetta loro, di coesione, proposta e soluzione dei problemi odierni. Eppure, non viene meno, in questi stessi soggetti, la ricerca, fertile quanto lacerante, di percorsi nuovi e condivisi.

Queste considerazioni sono accompagnate dalla constatazione dei ritardi con i quali, specialmente nel nostro Paese, si procede verso riforme strutturali che rendano più moderna e solidale la comunità internazionale e quella italiana.

A subire le conseguenze di questo stato di cose sono, soprattutto: la sostenibilità del nostro modello di sviluppo capitalistico, la sua libertà e competitività; la efficacia dei nostri elevati sistemi sociali, la loro universalità ed uguaglianza; la autorevolezza dello Stato, la sua efficienza ed il necessario decentramento.

In sostanza, ad essere penalizzati sono i singoli cittadini e la qualità della nostra democrazia.

In tale quadro, il riformismo e la solidarietà, per il bene comune, rappresentano i paradigmi più validi per ripensare le categorie e le forme della politica e della vita.

In relazione a ciò, avvertiamo la responsabilità di partecipare a questi processi.

Sono molte le iniziative in campo, alcune di carattere prevalentemente aggregativo sul piano politico e partitico, altre di carattere esclusivamente culturale o scientifico.

Eppure, nonostante il proliferare di Fondazioni, Enti, Associazioni… l’esigenza di formarsi e formare, ritrovando occasioni di confronto e proposta, non è mai abbastanza soddisfatta.

In quest’ottica, nasce: AReS, l’Associazione per il Riformismo e la Solidarietà, e già in questo esplicito richiamo al Riformismo e alla Solidarietà presenti nel nome e nei contenuti espressi in questa Carta dei Valori si individuano le ragioni e gli scopi di questo progetto.

AReS, che non ha scopo di lucro e si sostiene con i proventi derivanti dalle adesioni di singoli, dalle proprie attività (iniziative culturali, formative, ricerche, studi, progetti, proposte di legge e pubblicazioni) e dai contributi o le elargizioni che provengono da tutti coloro (Enti, Associazioni, imprese, cittadini) che, condividendone gli scopi, intendono sostenerle, si propone di:

“intraprendere ogni utile iniziativa culturale e politica sui temi istituzionali, economici e sociali, con l’intento di suscitare una ripresa dell’etica della solidarietà e dell’uguaglianza delle opportunità, della convivenza pacifica tra i popoli, della responsabilità e dei diritti e dei doveri con particolare riferimento ai processi di trasformazione delle realtà territoriali nella globalizzazione e alle necessarie riforme per uno sviluppo sostenibile” (art. 3 dello statuto).

Ciò vuol dire:

  • ripensare coraggiosamente le tradizioni e le culture di riferimento, mettendole in relazione con le nuove problematiche e i processi concreti, affermando i valori di solidarietà, uguaglianza, libertà e pace.
  • promuovere percorsi comuni e consolidare una rete di relazioni tra persone e “luoghi”, quotidiani e non, del nostro impegno allo scopo di contribuire alla crescita di una coscienza civile tra i protagonisti della vita pubblica.
  • sostenere un impegno politico e sociale, inteso come partecipazione diretta in prima persona alla costruzione del bene comune, per favorire una coraggiosa ed energica azione pubblica.

Per realizzare ciò AReS dà vita a spazi di riflessione e confronto liberi, aperti, che siano di supporto alla formazione di un progetto culturale, valoriale e politico, costruito “con” e partecipato “dagli” attori economici e sociali .

AReS, pertanto, si propone, anche attraverso la costituzione di articolazioni territoriali e tematiche, come un punto di riferimento, di raccordo ed in rete con altre associazioni, gruppi, movimenti che ne condividono le finalità.

Con queste motivazioni invitiamo tutti coloro che, condividendo tali obiettivi, si impegnano a realizzarli, ad aderire ad AReS – la “Associazione per il Riformismo e la Solidarietà”.

 

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Gli organi nazionali

Presidente: PIER PAOLO BARETTA

Vice Presidenti: ENZO ANNICHIARICO (Vicario), DOMENICO CIALLELLA

Segretario Generale: MICHELE GIAMMARRONI

Tesoriere: DARIO RONCON

Direttore Rivista RES: VANNI PETRELLI

Le sedi

SEDE NAZIONALE

Roma, via XX settembre 40, 00187 (RM)

SEDI TERRITORIALI

VENETO

Venezia, Via delle Industrie 19/B, 30172 Mestre, Venezia (c/o Vega)

TOSCANA

Siena, Piazza Tolomei 5, 53100

I responsabili territoriali

SEDE NAZIONALE

Responsabile: MICHELE GIAMMARRONI

SEDI TERRITORIALI

VENETO

Responsabili: MARCO SPORTILLO, LINO GOTTARDELLO, ALESSANDRO MAGGIONI

LOMBARDIA

Responsabile: CARLO SPREAFICO

TOSCANA

Responsabile: ALESSANDRO CONFORTI