AReS - Associazione per il Riformismo e la Solidarietà

RES - La rivista di AReS

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Convegni e seminari su temi istituzionali, politici, economici e sociali

 

E’ uscito il nuovo numero di Res!


E’ disponibile il numero 5/6 di Res, il trimestrale dell’associazione AReS.

In questo numero:

- gli editoriali di Pier Paolo Baretta e Vanni Petrelli


- 2011 annus horribilis (contributi di Stefano Menichini, Raffaella Cascioli, Massimo Mascini, Vittorio Cogliati Dezza, Enrico Marro, Chiara Geloni, Roberto Monteforte, Valerio Terra Abrami, Antonio De Napoli)


- le osservazioni al Pnr (programma nazionale di riforma)


- Isril, una storia lunga mezzo secolo!

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La politica degli antipolitici

La demagogia è una forma degenerata della democrazia, la sua periferia interna. I classici la situavano al punto terminale della democrazia costituzionale o “buona”.  Era la conseguenza di un impoverimento della società, del timore della classe media di vedere indebolito il proprio status e dei meno abbienti di perdere quel poco che a fatica avevano guadagnato.  In questo scontento che contrapponeva i pochi ai molti poteva emergere un astuto demagogo che metteva in campo forze nuove, desiderose di farsi largo ed emergere.

Oggi la demagogia usa il linguaggio dell’ antipolitica per esprimere opposizione alla classe politica attualmente esistente con il prevedibile obiettivo di scalzarla con una nuova. Se poi questa classe politica si è macchiata di corruzione ciò rende l’ arringa del demagogo più facile ed efficace. . . .

Perché dopo la protesta ci sarà la prova del fuoco del potere praticato. Essere eletti, avere una presenza nelle istituzioni, implica fatalmente prendere in mano quel potere urlando contro il quale il movimento di protesta è nato vittorioso. . . .

Ma in una sana democrazia dove le elezioni funzionano davvero da deterrenza, e sono quindi rischiose (come si è visto il 6 e 7 maggio), allora il “potere consuma chi ce l’ ha”. E quindi le vittorie dei movimenti di protesta rischiano di spegnersi in fretta. La vicenda patetica della Lega Nord prova questa regola.  Le ali se le scotta chi più si avvicina al sole. . .

(di Nadia Urbinati – già su “La Repubblica” del 10.5.2012)

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Primarie, facciamo come nella Coppa America!

Non sarà colpa di Renzi, ma della abilissima giornalista, fatto sta che per tutta l’intervista al sindaco di Firenze, nonché nuovamente auto candidato alle primarie, non si parla mai di crisi, di persone, di economia, cioè di contenuti e cose concrete. In perfetto politichese, si parla di primarie, alleanze, regolamenti interni: tutte cose interessanti ed utili, ma le motivazioni di merito per le quali si lancia la sfida al segretario sfuggono.

Ora, con la “santa pazienza” che gli riconosciamo, Bersani ci sta dicendo ogni giorno che la crisi morde, che bisogna ampliare le tutele e l’equità, ma che non bisogna lasciarsi prendere da un ottimismo di maniera. . .

(on. Pier Paolo Baretta – già su Europa del 16.5.2012) [...]

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Oltre il PIL. Crescita e benessere

il 15 maggio presso l’ANIA, si tiene il Convegno organizzato dall’Intergruppo parlamenatare in collaborazione con Finanza Sostenibile sul tema “OLTRE il PIL. CRESCITA e BENESSERE”, con le conclusioni di Pier Paolo Baretta, di cui riportiamo la sintesi:

“Ricercare nuovi sistemi di misurazione del benessere oltre il Pil, è una necessità di fronte alla profondità di questa crisi. Si apre un ampio campo di lavoro per i decisori politici, per gli operatori economici e sociali, per gli intellettuali, che debbono unirsi in quella che potremo definire una alleanza per il futuro. L’Intergruppo nasce anche per questo, e la sinergia con Cnel, Istat e il Forum per la Finanza sostenibile, per citare gli attori coinvolti oggi, non può che essere positiva”.